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ambientazione_classica:panoramica [2010/06/22 23:04] fabio |
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| ==== il Vecchio Continente ==== | ==== il Vecchio Continente ==== | ||
| - | Il Vecchio Continente è la più vasta estensione di terre del mondo di Extremum, ed è stato il teatro dei grandiosi eventi che hanno caratterizzato le prime Ere; per questo viene definito <<vecchio>>. Principalmente popolato da Uomini, ospita tuttavia una certa quantità di Uomini Lucertola (Th'Skrang) esiliati nel lontano Nord, oltre ad alcune piccole comunità di altre razze. Politicamente, esso si trova sostanzialmente unito sotto il controllo dell'Impero Nehorwiano fino allo scoppio della guerra civile avvenuto alla fine dell'Età degli Imperi. Dopo lo scoppio della Guerra Civile l'Impero rimane padrone dei suoi territori orientali, mentre la Repubblica Ribelle si assesta nella metà occidentale del Continente. Altre entità politiche minori (piccoli regni, città stato, potentati) occupano spazi marginali sul Continente, e gravitano comunque nell'orbita del potere Imperiale (o Repubblicano) mentre alcune zone di estensione più rilevante (le Terre Selvagge del Nord e la Desolazione Centrale) rimangono sostanzialmente autonome a causa della natura estremamente ostile del loro territorio. | + | Il Vecchio Continente è la più vasta estensione di terre del mondo di Extremum, ed è stato il teatro dei grandiosi eventi che hanno caratterizzato le prime Ere; per questo viene definito <<vecchio>>. Principalmente popolato da Uomini, ospita tuttavia una certa quantità di Uomini Lucertola (Th'Skrang) esiliati nel lontano Nord, oltre ad alcune piccole comunità di altre razze. Politicamente, esso si trova sostanzialmente unito sotto il controllo dell'Impero Nehorwiano fino allo scoppio della guerra civile avvenuto alla fine dell'Età degli Imperi. Dopo lo scoppio della Guerra Civile l'Impero rimane padrone dei suoi territori orientali, mentre la Repubblica Ribelle si assesta nella metà occidentale del Continente. Altre entità politiche minori (piccoli regni, città stato, potentati) occupano spazi marginali nelle zone più selvagge o remote, e gravitano comunque in qualche misura nell'orbita del potere Imperiale (o Repubblicano) mentre alcune zone di estensione più rilevante (le Terre Selvagge del Nord e la Desolazione Centrale) rimangono sostanzialmente autonome a causa della natura estremamente ostile del loro territorio. |
| ==== l'Impero Nehorwiano prima della guerra civile ==== | ==== l'Impero Nehorwiano prima della guerra civile ==== | ||
| - | Sul finire dell'[[ambientazione_classica:storia:ei:|EI]], l'Impero Nehorwiano domina incontrastato il Vecchio Continente, popolato quasi esclusivamente da Uomini. Da generazioni gli Imperatori di Nehorw tengono sotto controllo la nobiltà sprofondandola nei vizi e nelle perversioni. Il veleno sottile della noia e dell'insaziabile edonismo, dopo aver fatto marcire fino all'osso le classi dirigenti, inizia pian piano a filtrare attraverso l'intera società umana fino alle sue fondamenta. Pochi si mantengono puri nella marea del putridume che avanza; eppure l'Impero rimane la più grande potenza del mondo di Extremum. Egoismo, sete di potere, avidità, possono essere validi sostituti dell'altruismo e dell'amor di patria quando le tenebre calano come un sudario nero sul cuore degli Uomini. L'Imperatore rimane saldo al vertice della piramide di nepotismo, favori, clientele, ricatti, illusioni da lui creata finché un giorno non avviene l'imprevedibile e dalla scintilla di un conflitto locale non scoppia la guerra civile... è l'inizio della Settima Era, quella che secondo le leggende chiuderà il Ciclo dei Tempi portando allo scontro finale fra le forze della Luce e quelle delle Tenebre. | + | Sul finire dell'[[ambientazione_classica:storia:EI:]], l'Impero Nehorwiano domina incontrastato il Vecchio Continente, popolato quasi esclusivamente da Uomini. Da generazioni gli Imperatori di Nehorw tengono sotto controllo la nobiltà sprofondandola nei vizi e nelle perversioni; il veleno sottile della noia e dell'insaziabile edonismo, dopo aver fatto marcire fino all'osso le classi dirigenti, inizia pian piano a filtrare attraverso l'intera società umana fino alle sue fondamenta. Pochi si mantengono puri nella marea del putridume che avanza; eppure l'Impero rimane la più grande potenza del mondo di Extremum. Egoismo, sete di potere, avidità, possono essere validi sostituti dell'altruismo e dell'amor di patria quando le tenebre calano come un sudario nero sul cuore degli Uomini. L'Imperatore rimane saldo al vertice della piramide di nepotismo, favori, clientele, ricatti, illusioni da lui creata finché un giorno non avviene l'imprevedibile e dalla scintilla di un conflitto locale non scoppia la guerra civile... è l'inizio della Settima Era, quella che secondo le leggende chiuderà il Ciclo dei Tempi portando allo scontro finale fra le forze della Luce e quelle delle Tenebre. |
| - | <blockquote>Non c'è suddito più fedele di quello che dipende dal suo sovrano per la soddisfazione dei propri vizi.<cite>l'Imperatore Angus Ibnheim, in una orazione al Senato</cite></blockquote> | + | <blockquote>Non c'è suddito più fedele di quello che dipende dal suo sovrano per la soddisfazione dei propri vizi.<cite>l'ultimo Imperatore Nehorwiano, Angus Ibnheim, in una orazione al Senato</cite></blockquote> |
| ==== la società ==== | ==== la società ==== | ||
| Linea 25: | Linea 25: | ||
| A fianco di questi vi sono innumerevoli culti minori, dedicati a dei stravaganti e capricciosi, retaggio delle Ere passate. Con le loro lotte, le loro divergenze filosofiche e teologiche, con la presenza capillare di templi e sacerdoti, con i loro rituali oscuri e i sacrifici crudeli, con le guerre di fede, le tradizioni senza tempo, le complesse simbologie, il potere strisciante che terrorizza nel buio e quello manifesto che incute timore reverenziale, le religioni sono indiscutibilmente uno degli elementi più caratteristici del mondo di Extremum. | A fianco di questi vi sono innumerevoli culti minori, dedicati a dei stravaganti e capricciosi, retaggio delle Ere passate. Con le loro lotte, le loro divergenze filosofiche e teologiche, con la presenza capillare di templi e sacerdoti, con i loro rituali oscuri e i sacrifici crudeli, con le guerre di fede, le tradizioni senza tempo, le complesse simbologie, il potere strisciante che terrorizza nel buio e quello manifesto che incute timore reverenziale, le religioni sono indiscutibilmente uno degli elementi più caratteristici del mondo di Extremum. | ||
| - | <blockquote>Indubbiamente siamo pedine sulla scacchiera degli Dei; ma siamo pedine in grado di colpire assai gravemente le mani che tentano di muoverle. Sguainate le spade!<cite>[[ambientazione_classica:personaggi:Nimengel:|Lord Nimengel]], in [[letteratura:RBTE:]]</cite></blockquote> | + | <blockquote>Indubbiamente siamo pedine sulla scacchiera degli Dei; ma siamo pedine in grado di colpire, e ferire assai gravemente, le mani che tentano di muoverle. Sguainate le spade!<cite>[[ambientazione_classica:personaggi:Nimengel:|Lord Nimengel]], in [[letteratura:RBTE:]]</cite></blockquote> |
| ==== la Magia ==== | ==== la Magia ==== | ||
| Linea 33: | Linea 33: | ||
| ==== la tecnologia ==== | ==== la tecnologia ==== | ||
| - | Dopo la decadenza degli Squirr e l'ascesa degli Aawk come costruttori ufficiali dell'Impero Nehorwiano, la tecnologia si è rapidamente evoluta in molti campi; pur coesistendo con macchinari assai arretrati, non sono rari nel Vecchio Continente meccanismi a vapore anche parecchio complessi. La progettazione delle macchine nel mondo di Extremum considera egualmente importanti l'estetica e l'efficienza, dando vita spesso a oggetti inutilmente complessi, ma bellissimi. L'insieme del panorama tecnologico nel mondo di Extremum è frammentario e contraddittorio; tradizione e innovazione si mescolano spesso in modo indissolubile. Abbiamo così fabbriche dove sbuffano enormi macchine a vapore accanto a piccoli laboratori artigiani, fucili ad avancarica accanto ad archi e balestre, orologi da tasca accanto a clessidre e meridiane. Tecnologia fantastica che si innesta in un mondo per alcuni aspetti altomedievale e per altri già ottocentesco. | + | Dopo la decadenza degli Squirr in seguito alle Guerre di Magia e la conseguente ascesa degli Aawk come artefici ufficiali dell'Impero Nehorwiano, la tecnologia si è rapidamente evoluta in molti campi; pur coesistendo con macchinari assai arretrati, non sono rari nel Vecchio Continente meccanismi a vapore anche notevolmente complessi. La progettazione delle macchine nel mondo di Extremum considera egualmente importanti l'estetica e l'efficienza, dando vita spesso a oggetti inutilmente complessi, ma bellissimi. L'insieme del panorama tecnologico nel mondo di Extremum è frammentario e contraddittorio; tradizione e innovazione si mescolano spesso in modo indissolubile. Abbiamo così fabbriche dove sbuffano enormi macchine a vapore accanto a piccoli laboratori artigiani, fucili ad avancarica accanto ad archi e balestre, orologi da tasca accanto a clessidre e meridiane. L'evoluzione della tecnologia è inoltre reso più complesso e contraddittorio dall'interferenza dell'ordine dei Guardiani del Crepuscolo. |
| ==== conclusione ==== | ==== conclusione ==== | ||